Villa de Claricini Dornpacher, Moimacco

Localizzazione
Moimacco (UD) Bottenicco
Oggetto
villa
Denominazione
Villa de Claricini Dornpacher
Ambito culturale
maestranze friulane
Uso storico
azienda agricola
Uso attuale
ricevimenti - convegni - eventi - esposizioni - mostra permanente (annesso rustico)
Codice scheda
A_437
Iscrizioni

Il complesso, risalente al XVII secolo, è costituito da un corpo centrale, due ali laterali, due annessi rustici, una limonaia e una cappella gentilizia. Il fronte principale del corpo padronale si eleva su due piani più il sottotetto ed è coronato nella parte centrale da una sopraelevazione con timpano triangolare. Lo sviuppo planimetrico interno presenta la tipologia veneta con salone passante mentre alcune sale sono arricchite con decorazioni pittoriche che richiamano la mano del Chiarottini, stucchi e pannelli in tessuto. La scala a due rampe rettilinea è perpendicolare al fronte. Il fronte posteriore si apre verso il cortile d'onore e un giardino all'italiana circonda il complesso. All'estremità est del corpo padronale si trova la cappella gentilizia della Santa Croce, costruita intorno al 1700. La facciata presenta tre archi al piano inferiore, sormontati da una finestra centrale con balaustre e nicchie laterali. Sul tetto si erge una monofora campanaria. L'interno è ad aula. L'abside, ornata da dipinti di Lucilio Candido, risalente al sec. XVIII, ospita un altare in marmi policromi, un crocifisso e statue di Sant'Eurosia e San Francesco. Le pareti della cappella sono internamente scandite da lesene dipinte di rosso.

I conti de Claricini provenivano da Bologna e si insediarono a Cividale verso la metà del XIII. Qui grazie allimpegno politico e alle unioni matrimoniali con importanti casate friulane, acquisirono potere e ricchezza fino ad ottenere nel 1368 l'investitura di beni feudali da parte dell'imperatore Carlo IV. Nel 1418 un'altra investitura imperiale accordava ai de Claricini l'onore di aggiungere al loro cognome il predicato di Dornpacher, casa austriaca estinta. Si ricorda il letterato Nicolò che nel 1466 trascrisse la Divina Commedia. Nellla villa dal 1971, alla morte della contessa Giuditta, è ospitata una fondazione atta a promuovere gli studi e le ricerche di archeologia antica e arte medioevale

BIBLIOGRAFIA

Ville venete, Ville venete: la Regione Friuli Venezia Giulia, Venezia 2005

Zoppè L., Ville del Friuli e della Venezia Giulia, Milano 2000

Dove si trova