La Colonia elioterapica marina "Costanzo Ciano" fu costruita a partire dal 1934 su progetto dell'architetto udinese Pietro Zanini (1895-1989), in seguito a concorso, poi inaugurata l'8 luglio 1939. Situata al centro di una pineta piantumata negli anni trenta, oggi è inglobata nel più ampio sistema di servizi per il turismo realizzato dall’EFA (Ente friulano di assistenza) a Lignano Sabbiadoro. È collocata in un lotto racchiuso tra via Sabbiadoro, Lungomare Lignano e viale d'Oriente, parallelo a viale Centrale. L'edificio, di due piani ed esteso a tre nella parte centrale, sorge isolato in una pineta a ridosso del litorale marino, parallelamente alla spiaggia, e presenta una planimetria molto allungata a schema simmetrico ma leggermente alterato dalla configurazione delle due testate laterali, una che si conclude con un'abside vetrata e l'altra con un nucleo occupato dai servizi. Si presenta con un volume regolare e gradonato alle due estremità, con un tetto piano e la torre dell'orologio che emerge verticalmente. La pianta è caratterizzata da un sistema posto sull'asse di simmetria e composto da un ampio patio che aggetta verso il mare, perimetrato da locali per aule, dall'elemento centrale delle due scale simmetriche e dal volume retrostante della cucina e dei servizi. Il fronte posteriore presenta corpi scala semicilindrici e sporgenti. Le due ali laterali presentano una pianta pressochè libera. Vista dall'alto, la pianta ricorda la forma di un aereo. I prospetti sono molto regolari con aperture ampie a nastro e ripetute. L'elemento verticale rappresentato dalla torre con l'orologio dialoga con l'orizzontalità dei due corpi laterali degradanti.
La Colonia elioterapica marina "Costanzo Ciano" fu inaugurata l' 8 luglio 1939. Fu costruita su progetto dell'architetto udinese Pietro Zanini (1895-1989), tra i protagonisti dell’architettura friulana tra le due guerre, in seguito a concorso, su di un vasto appezzamento di pineta acquistato dalla GIL - Gioventù Italiana del Littorio. Durante la seconda guerra mondiale fu occupata prima dai tedeschi e poi da una guarnigione militare anglo-americana. Nel 1946 la colonia fu affidata alla POA - Pontificia Commissione di Assistenza, che vi ospitò profughi, prigionieri rimpatriati in cattiva salute, orfani di guerra e organizzò, in seguito, turni estivi per bambini tubercolotici. Il vasto comprensorio boschivo fu acquistato dall'EFA - Ente Friulano di Assistenza che vi costruì nuovi edifici. Alla vecchia colonia si affiancarono, nel corso degli anni '50-'60, nuove strutture turistiche e didattiche e poi assistenziali legate a calamità ed emergenze. Oggi la struttura è stata integrata nel sistema turistico dell'EFA (Ente friulano di assistenza) ed è diventata un centro per attività turistiche, sportive e ricreative, mantenendo una vocazione legata al turismo sociale. L'edificio ha probabilmente subito diverse trasformazioni dell'organizzazione interna con una conseguente modifica dell'aspetto esterno data dalla chiusura degli elementi porticati ad est per mezzo di vetrate. Contrariamente a quanto è avvenuto per molte delle colonie realizzate nella prima metà del Novecento, abbandonate o demolite o sostituite con nuove forme di ricettività turistica o di altra natura, l’ex colonia marina Costanzo Ciano costituisce un esempio di valorizzazione patrimoniale senza declino, che proprio sul mantenimento di forme di turismo sociale e sulla collaborazione con le altre parti della città e della società locale ha costruito la propria fortuna.
Nicoloso P., La città inventata. Idee, progetti e architetture per Lignano Sabbiadoro. 1903-1939, Pordenone 1992
Luppi F./ Nicoloso P., Lignano - guida all'architettura, Pordenone 2002