Villa de' Claricini, Delpin, Romans d'Isonzo

Localizzazione
Romans d'Isonzo (GO) Versa
Oggetto
villa
Denominazione
Villa de' Claricini, Delpin
Ambito culturale
maestranze friulane
Uso storico
abitazione
Uso attuale
abitazione
Codice scheda
A_5653
Iscrizioni

Il complesso sorge nella piccola frazione di Versa, lungo la strada che collega Medea a Romans d’Isonzo. La villa è protetta da un muro in pietra che racchiude il giardino e si apre sulla strada in corrispondenza di un ampio portale d’accesso carraio con arco a sesto ribassato, cornice in bugnato e al centro lo stemma della famiglia. Accanto a questo c’è un portale più piccolo ad arco con chiave di volta in rilievo e decorazione della lunetta in ferro battuto. Si entra in un giardino all'italiana piantumato e un vialetto lastricato porta alla villa, posta perpendicolarmente all’accesso. Il corpo padronale è molto semplice, ha pianta rettangolare ed è costituito da due piani. La facciata principale è composta simmetricamente rispetto all’asse sul quale si trova la porta d’ingresso con arco a tutto sesto e cornice in pietra, affiancato da due finestre quadrate. Al primo piano le aperture sono più grandi a sottolineare il piano nobile. In corrispondenza dell’asse centrale, sul tetto, si trova un abbaino di notevoli dimensioni con due lesene, il timpano e al centro l’incisione dell’anno di edificazione della villa. Sulla parte sinistra della facciata si nota la meridiana, ormai stinta, che caratterizzava molte delle ville friulane. La villa non è stata progettata dall’architetto de Claricini, ma possiamo supporre che nel corso dell’Ottocento abbia subito degli interventi di restauro sotto la sua supervisione. L’edificio è stato completamente restaurato dagli attuali proprietari che hanno conservato e valorizzato tutti gli elementi caratterizzanti. Internamente sono ancora visibili le travi in legno del solaio e gli spazi sono stati restaurati tenendo conto dell’organizzazione originaria ed apportando solo le modifiche necessarie a rendere la residenza più funzionale. Di fronte alla villa, dall’altra parte del giardino, si trova un rustico che probabilmente veniva utilizzato come deposito, oggi restaurato e adibito a garage.

Il complesso che un tempo apparteneva alla nobile famiglia de’ Claricini è ora di proprietà della famiglia Delpin. I de’ Claricini erano originari di Bologna, città dove per molti anni ricoprirono importanti cariche politiche. Nel 1200 Borniolo de’ Claricini si trasferì in Friuli e diede inizio a un nuovo ramo della famiglia legato alla nobiltà di Cividale. I membri della famiglia ebbero ruoli politici di rilievo e il loro nome crebbe di importanza grazie ai matrimoni di alcuni membri della casata con nobili appartenenti a famiglie quali gli Attems, i Colloredo, i Duino e gli Strassoldo. Nel 1368 i de’ Claricini ottennero il primo feudo dall’imperatore Carlo V e in seguito acquisirono altri territori a Visinale del Friuli e nel 1586 a Versa. Nello stesso anno Giacomo e Guglielmo vennero nominati senatori romani. Nel corso dell’Ottocento, Giuseppe de’ Claricini si sposò con Elisabetta de Finetti e si stabilì a Versa. La coppia ebbe due figli: Alessandro e Leopoldo. Alessandro divenne podestà di Gorizia dal 1869 al 1871, mentre Leopoldo fu un bravo architetto, a Gorizia solo Pacassi fu più importante di lui. Progettò numerose chiese in Tirolo e una a Cincinnati in America. A Gorizia progettò per sé un palazzo in corso Francesco Giuseppe (oggi Casa del mutilato in corso Italia) e realizzò in città numerosi edifici. I de Claricini possedevano numerose tenute a Gorizia, Gradisca, Pieris, Cividale, Bottenicco, Moimacco, Padova, Roma oltre che a Versa, dove erano proprietari di una villa e di un palazzo in piazza.

BIBLIOGRAFIA

Ville venete, Ville venete: la Regione Friuli Venezia Giulia, Venezia 2005

Dove si trova