Bar Aurora - Bar Smeraldo - Bar Perla, Lignano Sabbiadoro

Localizzazione
Lignano Sabbiadoro (UD) Sabbiadoro
Oggetto
stabilimento balneare
Denominazione
Bar Aurora - Bar Smeraldo - Bar Perla
Autore
Avon Gianni (1922/ 2006)
Uso storico
stabilimento balneare
Uso attuale
stabilimento balneare
Codice scheda
A_7809

Gli stabilimenti balneari - di cui fanno parte il "Bar Aurora" a nord, il "Bar Smeraldo in centro, il "Bar Perla" a sud - progettati dall'architetto Gianni Avon non sono semplici padiglioni funzionali, ma micro-architetture urbane, costruite con intelligenza formale e attenzione al contesto. Ogni stabilimento balneare è concepito secondo una pianta centrale a forma di fungo, con un corpo principale circolare da cui si dipartono due ali laterali di cabine disposte con un’inclinazione di 120°, orientate strategicamente verso il mare. La realizzazione degli stabilimenti è affidata all’impresa Ursella, che esegue le opere con una particolare attenzione ai tempi e costi contenuti. I materiali utilizzati sono semplici e “poveri”: cemento a vista; laterizio pieno e forato; elementi prefabbricati per le coperture rovesce, rialzate e sporgenti. La copertura è uno degli elementi più riconoscibili del progetto: rialzata e concava, quasi sospesa sopra la struttura, offre protezione e ventilazione allo stesso tempo. La sua forma “a padiglione rovesciato” diventa tratto distintivo visivo, visibile da lontano e in grado di dialogare con il profilo della costa. Gli elementi costruttivi sono dati dai moduli ripetuti delle cabine, dai percorsi di accesso, dalla logica modulare delle pensiline, dall’integrazione di struttura e funzione.

Nel pieno del boom turistico degli anni ’50, Lignano Sabbiadoro si afferma come una delle località balneari emergenti dell’Adriatico. In questo clima di espansione e trasformazione, l’Azienda di Soggiorno, nell'autunno del 1954, affidava all’architetto Gianni Avon l’ambizioso progetto di quindici stabilimenti balneari, destinati a punteggiare l’intero tratto costiero compreso tra la Terrazza a Mare progettata da Provino Valle e la colonia marina di Zanini. Di questa visione iniziale, solo tre stabilimenti verranno effettivamente realizzati tra il 1955 e il 1956, diventando tuttavia dei veri e propri manufatti simbolici dell’architettura del tempo, capaci di coniugare funzione, sperimentazione e riconoscibilità. Il progetto iniziale prevedeva una sequenza regolare di quindici stabilimenti, una sorta di “colonnato” balneare lungo il litorale. Le difficoltà economiche e logistiche portarono alla realizzazione solo di tre unità, lasciando incompiuta una visione urbana ambiziosa, che avrebbe potuto ridefinire il rapporto tra città e spiaggia.

L'impianto è costituito da una maglia regolare di pilastri in cemento armato con murature di tamponamento in laterizio per le ali laterali. Per il nucleo centrale: murature portanti in mattoni sul lato verso la spiaggia, pilastri in cemento armato centralmente e sul prospetto verso il lungomare.

BIBLIOGRAFIA

Dentro Lignano, Dentro Lignano. Un percorso fra le architetture per le vacanze / Inside Lignano. Holiday Homes and Seaside Architecture, Udine 2019

Luppi F./ Nicoloso P., Lignano - guida all'architettura, Pordenone 2002

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