Piatto fondo con base rialzata e tesa molto larga rispetto all'incavo. Sulla tesa è graffito un motivo a raggiere, mentre sul fondo vi è una figura indecifrabile. I colori sono il giallo chiaro, il verde e l'ocra. L'esterno non è smaltato ma presenta un colore bianco opaco.
Il manufatto è inventariato da Giovanni Cassar nel suo libro Maestro come "Pladinuta", è attribuita alla manifattura goriziana di Marco Foglietti e datata al 1780. La differenza di peso (Cassar riporta gr. 884, per quattro cocci) è forse dovuta al rifacimento di alcuni frammenti quando la terrina è stata restaurata.