Sedia con schienale tipo Marocca, gambe tipo Chiavari. L'impagliatura della seduta è realizzata con l'erba palustre "palùde".
La maggior parte dei mobili del XIX secolo che hanno avuto un significato rilevante per la successiva evoluzione della ricerca formale erano stati al loro apparire fenomeni anonimi e marginali. A questo proposito tra le acquisizioni locali si devono ricordare le sedie impagliate, spesso costruite da secoli nella stessa forma, sedie semplici realizzate con il legname dei boschi vicini, con sedili intrecciati di materiali comuni del luogo, che si possono trovare ancora oggi in Europa. La sedia Marocca è una di queste, in questo modello la spalliera è costituita da tre traversi, sono presenti quattro fusi laterali e un fuso posteriore, le gambe leggermente arcuate, mentre le gambe anteriori sono tornite come nelle sedie tipo Chiavari, risalente all'inizio dell'Ottocento.
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