scalpello, scarpel

Oggetto
scalpello
Altra Denominazione
scarpel, scarpel, scalpel
Ambito di produzione
industria
produzione domestica
Cronologia
sec. XX secondo quarto
sec. XX terzo quarto
Materia
acciaio - legno
Misure
cm - larghezza 3.4, lunghezza 19.5, spessore 2.3
Codice scheda
BDM_19306
Collocazione
Farra d'Isonzo (GO), Borgo Grotta
Museo di documentazione della civiltà contadina
Museo di documentazione della civiltà contadina friulana
Iscrizioni

Lo scalpello presenta un manico, rifatto, in legno tornito, la cui sezione si restringe nella zona dell'innesto dell'utensile. L'inserto è circolare, il colletto lungo. L'utensile, in acciaio forgiato, è corto ed ha il tagliente diritto, normale rispetto al manico e scheggiato. Sulla lama è punzonata una R.

L'attrezzo potrebbe essere appartenuto al falegname ebanista Redento Tolloi (1891-1960) di Ronchi dei Legionari, in quanto la attrezzatura è confluita nella collezione del museo (per notizie su Tolloi, confrontare ad es. scheda 19221). Un tempo costava poco il lavoro e molto il materiale, per cui spesso gli artigiani acquistavano solo le parti che non potevano produrre da soli, come ad esempio gli utensili, cui aggiungevano poi manici personalizzati. Quando poi, i manici si usuravano, venivano rifatti. In questo caso il manico, visto il materiale e il tipo di usura, potrebbe essere stato rifatto dal figlio di Tolloi, Danilo Fracarossi.

BIBLIOGRAFIA

Storia vite vino Friuli, Storia della vite e del vino in Friuli e a Trieste, Udine 2017

Costantini E./ Mattaloni C./ Petrussi C., La vite nella storia e nella cultura del Friuli, Udine 2007, II

Museo Documentazione Colmello Grotta, Il museo di documentazione della civiltà contadina di Colmello di Grotta, Mariano del Friuli (GO) 1993

Società Adriatica Ferramenta e Metalli, Catalogo Generale 1927, Venezia 1927