scalpello, pedan

Oggetto
scalpello
Altra Denominazione
pedan
Ambito di produzione
industria
bottega artigiana o abitazione privata
Cronologia
sec. XX secondo quarto
sec. XX terzo quarto
Materia
acciaio - legno
Misure
cm - larghezza 5, lunghezza 29.7, spessore 5
Codice scheda
BDM_19392
Collocazione
Farra d'Isonzo (GO), Borgo Grotta
Museo di documentazione della civiltà contadina
Museo di documentazione della civiltà contadina friulana
Iscrizioni

Questo particolare tipo di scalpello, detto bedano o pedano, presenta un manico in legno di forma esagonale. L'inserto è quadrato. Quasi a metà lama è punzonata la scritta GUSSSTAHL ad arco sopra il sibolo di una sega a telaio. La lama, forgiata, ha una sezione quasi quadrata. Il tagliente è normale al manico.

Allo stato attuale della ricerca non sono stati trovati riscontri del marchio GUSSSTAHL (acciaio fuso) con sega a telaio. Un tempo costava poco il lavoro e molto il materiale, per cui spesso gli artigiani acquistavano solo le parti che non potevano produrre da soli, come ad esempio gli utensili, cui aggiungevano poi manici personalizzati. Quando poi, i manici si usuravano, venivano rifatti. L'attrezzo potrebbe essere appartenuto a Botton Emerito o al falegname ebanista Redento Tolloi (1891-1960) di Ronchi dei Legionari, in quanto la sua attrezzatura è confluita nella collezione del museo. In questo caso lui, o il figlio Danilo Fracarossi, avrebbero potuto realizzare il manico (per notizie su Tolloi, confrontare ad es. scheda 19221).

BIBLIOGRAFIA

Storia vite vino Friuli, Storia della vite e del vino in Friuli e a Trieste, Udine 2017

Costantini E./ Mattaloni C./ Petrussi C., La vite nella storia e nella cultura del Friuli, Udine 2007, II

Museo Documentazione Colmello Grotta, Il museo di documentazione della civiltà contadina di Colmello di Grotta, Mariano del Friuli (GO) 1993

Società Adriatica Ferramenta e Metalli, Catalogo Generale 1927, Venezia 1927

Andreani I., L'arte nei mestieri. Il falegname, Milano 1916