cacciavite, menevîts

Oggetto
cacciavite
Altra Denominazione
menevîts, menevìds, cassavide
Ambito di produzione
industria
Cronologia
sec. XX secondo quarto
Materia
legno - acciaio
Misure
cm - diametro 2, lunghezza 31.5
Codice scheda
BDM_19403
Collocazione
Farra d'Isonzo (GO), Borgo Grotta
Museo di documentazione della civiltà contadina
Museo di documentazione della civiltà contadina friulana

Questo cacciavite presenta un lungo gambo, ottenuto da tondino, con un foro per l'inserimento di una vite che permette di girare l'attrezzo, mantenendo ferma la presa. Il gambo è ribattuto sul fondo, dopo l'inserimento del manicotto, per bloccarlo. Il manicotto, in legno tornito, presenta due righe decorative. La punta del cacciavite è a testa piatta.

L'attrezzo non presenta marchi di fabbrica e quindi potrebbe essere stato realizzato sia da una piccola industria che da una bottega. L'attrezzo potrebbe essere appartenuto al falegname ebanista Redento Tolloi (1891-1960) di Ronchi dei Legionari, in quanto la sua attrezzatura è confluita nella collezione del museo. In questo caso lui avrebbe potuto rifare il manico e la lama potrebbe essere stata realizzata dal fabbro Giuseppe Calligaris con cui collaborava (per notizie su Tolloi, confrontare ad es. scheda 19221).

BIBLIOGRAFIA

Storia vite vino Friuli, Storia della vite e del vino in Friuli e a Trieste, Udine 2017

Museo Documentazione Colmello Grotta, Il museo di documentazione della civiltà contadina di Colmello di Grotta, Mariano del Friuli (GO) 1993

Andreani I., L'arte nei mestieri. Il falegname, Milano 1916