Questo cacciavite presenta un lungo gambo, ottenuto da tondino, con un foro per l'inserimento di una vite che permette di girare l'attrezzo, mantenendo ferma la presa. Il gambo è ribattuto sul fondo, dopo l'inserimento del manicotto, per bloccarlo. Il manicotto, in legno tornito, presenta due righe decorative. La punta del cacciavite è a testa piatta.
L'attrezzo non presenta marchi di fabbrica e quindi potrebbe essere stato realizzato sia da una piccola industria che da una bottega. L'attrezzo potrebbe essere appartenuto al falegname ebanista Redento Tolloi (1891-1960) di Ronchi dei Legionari, in quanto la sua attrezzatura è confluita nella collezione del museo. In questo caso lui avrebbe potuto rifare il manico e la lama potrebbe essere stata realizzata dal fabbro Giuseppe Calligaris con cui collaborava (per notizie su Tolloi, confrontare ad es. scheda 19221).
Storia vite vino Friuli, Storia della vite e del vino in Friuli e a Trieste, Udine 2017
Museo Documentazione Colmello Grotta, Il museo di documentazione della civiltà contadina di Colmello di Grotta, Mariano del Friuli (GO) 1993
Andreani I., L'arte nei mestieri. Il falegname, Milano 1916