erbario

Definizione
erbario
Collezione
Collezione Avanzini
Erbario
Erbario Arturo Avanzini
Localizzazione
Gorizia (GO), Musei Provinciali
Codice scheda
BNB_31670

L’erbario Avanzini è il frutto della passione di Arturo Avanzini (1882-1954) - proprietario di un negozio di mercerie a Gorizia – per le montagne della sua terra. Appassionato di botanica e fotografo dilettante, Arturo nobilitò il tempo libero dedicandosi all’osservazione, allo studio delle piante e all’allestimento di un prezioso erbario costituito da 1600 tavole spesso raggruppanti più campioni della stessa specie provenienti da aree geografiche diverse. In oltre 50 anni di attività alpinistica (è stato il fondatore della Sezione goriziana del C.A.I.) sviluppò una notevole conoscenza della flora delle Alpi Giulie e Carniche, di Gorizia e del Carso Isontino, registrando le località di raccolta e di osservazione in quaderni di campo. L’erbario e i quaderni rappresentano una straordinaria fonte di informazioni utili allo studio dell’evoluzione e della distribuzione della flora in ambito regionale.
Nel 1956 l’intera raccolta fu acquistata agli eredi Avanzini con il concorso dell’Amministrazione Provinciale, della Cassa di Risparmio di Gorizia, dell’Ente Manifestazioni città di Gorizia, del Comune, della Camera di Commercio e dell'Ente Provinciale per il Turismo e collocata nella sede museale di Palazzo Attems- Petzenstein.
Nel suo insieme la Collezione Avanzini è composta da erbario, materiale fotografico costituito da negativi, positivi, diapositive, ingrandimenti per esposizioni e sei quaderni di campo che riportano le diverse località di raccolta e osservazione delle specie, l’altitudine e le date nel formato giorno/mese.
Nel 2024 l’ERPAC FVG – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia - ha intrapreso un’importante opera di restauro conservativo e valorizzazione dell’intera Collezione Avanzini.
I campioni d'erbario - riallestiti in modo da presentare una unica specie e località di raccolta - presentano etichette conservative con intestazione ‘Collezione erboristica Antonio Avanzini’ con il rimando al numero progressivo originale. I dati riportati sull’etichetta sono: la famiglia botanica, il nome scientifico (nome generico, epiteto scientifico e nome degli autori), il nome volgare, la località e data di raccolta (giorno e mese).
Quando presente, una fotografia originale della specie viene collocata accanto all’etichetta. Sul cartoncino viene riportato - in matita - l’anno del restauro e il numero della tavola d’origine. L'etichetta originale viene custodita in una busta ancorata al foglio. Accanto al campione essiccato - rispettando la posizione originaria - sono inseriti i cartigli manoscritti riportanti la località e la data di raccolta.