Tarcento in epoca medievale era protetta sia dal castello che dalle cinte murarie dei borghi. Nel Trecento erano presenti, infatti, tre nuclei abitati, ognuno con una cortina. Il castello, andato distrutto alla fine del ‘300, fu sostituito da uno più recente, crollato a causa del terremoto del 1511. Delle cortine resta solo qualche riferimento toponomastico: il borgo di Sottocenta a ridosso del fiume Torre; il borgo di Centanova sorto intorno all’attuale chiesa di S. Biagio; la centa Ultraturrim posta di fronte al borgo Sottocenta, sul versante opposto del fiume. La centa del borgo, detta anche centa di San Pietro, viene menzionata per la prima volta nel XIV e poi nel XV secolo. Era situata intorno all’attuale duomo, dedicato a San Pietro apostolo. Il nucleo primitivo era costituito dalla chiesa di San Pietro, dal cimitero dalla casa della Comunità, dalle abitazioni del Cameraro e del Capitano, dalla casa e osteria del Gastaldo, nonché da piccoli edifici e negozi accentrati in prossimità delle piazze inferiore e superiore, poste rispettivamente a nord e sud della chiesa. Purtroppo non sono presenti evidenze materiali, a parte il fatto che il duomo risulta sopraelevato e che accanto vi si trova un campanile a torre di fattura Settecentesca, forse un rifacimento di un campanile precedente. Nella mappa del catasto napoleonico si notano ancora gli edifici disposti a raggera intorno al duomo soprattutto nell’area sud-orientale, resti dell’antica conformazione della centa. Durante il novembre del 2006 sono stati effettuati degli scavi archeologici, che hanno portato al rinvenimento di numerose strutture murarie associabili a 5 fasi e altrettanti rifacimenti della chiesa. A partire da un grande edificio con un fonte battesimale in uso prima del IX-X secolo, alla chiesa romanica di fine XI e inizi XII secolo, ritoccata nella seconda metà del XIII secolo. Agli inizi del XV secolo si ha un totale rifacimento con l’ampliamento della chiesa che diventa a tre navate, a sua volta modificata e monumentalizzata per arrivare all’attuale impianto durante la prima metà del XVIII secolo.
L'area di Tarcento era caratterizzata dalla presenza di diversi apprestamenti difensivi, tra i quali la centa del borgo, intorno al Duomo.
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