Centa di Sedegliano, periodo medievale, Medioevo

Oggetto
area ad uso difensivo - centa
Denominazione
Centa di Sedegliano
Localizzazione
Sedegliano (UD)
Cronologia
Medioevo
Ambito Culturale
periodo medievale
Codice scheda
CA_37

Nel 1256 il Patriarca concedeva ai signori di Valvasone di fabbricare in forma di castello la cortina di Sedegliano. Nel 1309 questa appare come un luogo ben fortificato, situato quasi al centro del paese, 12 miglia da Udine. Proprio quell'anno Enrico di Prampero e Odorico di Cuccagna assediano la cortina e la conquistano grazie ad un accordo, che però non viene mantenuto. Il 12 marzo la cortina si arrende, ma seguono depredazioni, la distruzione del campanile e l'incendio della chiesa. La cortina di Sedegliano potrebbe essere stata un’opera difensiva collettiva alla quale accedevano anche le ville di S. Lorenzo, Grions e Passariano. Un documento del 1412 riporta che Tristano di Savorgnan possedeva fortificazioni presso Sedegliano. Tra ‘300 e ‘400 la cortina funge da sede della Vicinia comunale, tuttavia nel 1500 le strutture sono già in uno stato di abbandono e resta traccia solo della chiesa. La cortina è posta in posizione isolata a sud est del paese. Di essa si è conservato il fossato principale, di forma ovale (un tempo probabilmente era circondata tre o forse quattro fossi concentrici), largo circa dieci metri e profondo cinque, a cui segue un terrapieno che si erge di circa tre metri sul piano di campagna. A nord est si trova la stradina di accesso al cimitero, al centro del quale sorge la cappella dedicata ai santi apostoli Pietro e Paolo. Nel 1924, descrivendo la centa, Sbaiz parla di alcuni edifici che erano sorti sopra al fossato, ora scomparsi.

La centa di Sedegliano, posta fuori dal paese in posizione isolata e sopraelevata, è ben documentata dalle fonti e ancora leggibile grazie alla conservazione del fossato.

BIBLIOGRAFIA

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