in basso a destra: Sauris
Il disegno è realizzato con un fitto tratteggio: un canale ottico è formato da una casa scorciata sulla sinistra e da un'altra sulla destra di cui si nota solo la linda del tetto, in mezzo scorre un rivolo che raccoglie l'acqua della neve. Lungo il pendio tre case scorciate dal basso verso l'alto con i caratteristici timpani in legno. Il bordo inferiore del foglio di carta è lievemente irregolare.
Il disegno fa parte di una serie di rilievi, eseguiti dal vero, in cui Giuseppe Barazzutti raffigurò particolari costruttivi delle case saurane. (Merluzzi, 1994, 110) I disegni sono molto meno numerosi di quelli esegui ti a Forni di Sotto e sono da mettere in relazione con i dipinti ad olio e seguiti dal pittore a Sauris piuttosto che essere motivati da un preciso intento di documentazione etnografica. Il disegno può essere messo in relazione con il dipinto schedato con il n. 104951 "Motivo di Sauris" che riproduce la stessa inquadratura: una casa scorciata a sinistra e le case di Sauris di Sopra disposte sul pendio e viste dal basso verso l'alto. Tra dipinto e disegno ci sono però notevoli differenze: il punto di distanza è diverso e nel disegno compare una donna con il buince i secchi per l'acqua. La casa scorciata ha una struttura in blockbau, cioè in tronchi squadrati con l'ascia e incavati agli angoli per incastrare i tronchi. Il blockbau d elle case, come quella disegnata, era serrato e senza fessure. Il ballatoi o sorretto da stanghe e travi che fuoriescono dal Blockbau presenta un parapetto formato da tavole piatte, alcune sono piene, altre hanno bordi sagomati con profili diversi e sono accostate strettamente tra loro a for mare un disegno ornamentale a balaustrino. Il ballatoio presenta dei tramezzi lignei atti a separare i vani abitativi dei diversi abitanti. E' coperto nella parte superiore dal tetto che si immagina costituito da scandole. Le case poste lungo il pendio sono ritratte con le facciate rivolte verso sud-ovest, presentano i caratteristici ballatoi. Il timpano del sottotetto è coperto da un mantello di tavole, fornito di simmetriche aperture; esso è un elemento caratterizzante dell'edilizia rurale saurana e serviva ad ampliare gli spazi della casa. Il pittore dispone abilmente le case in modo da formare un canale ottico, suggerito dalla linda che sporge sulla destra. Le case disegnate si trovano sul pendio che sovrasta la piazzetta di Sauris di Sopra, ovviamente prima delle ristrutturazioni del sito. Uno dei disegni è datato marzo 1921 e il quadro di riferimento è datato 1 922, propongo di datare il disegno schedato al 1921-1922 ipotizzando che l'esecuzione sia coeva. Il disegno è stato schedato da Franca Merluzzi con il numero 5.1 nella sezione 5. Disegni e studi per vedute e paesaggi del catalogo della mostra di Sauris. Nonostante manchi la firma, l'attribuzione a Giuseppe Barazzutti è assolutamente certa poiché si conoscono le circostanze in cui l'opera è entrata a far parte della collezione e le note sul disegno sono di pugno del pittore, come conferma il proprietario Silvano Crapiz.
Giuseppe Barazzutti, Giuseppe Barazzutti. La bottega d'arte, Mariano del Friuli (GO) 1994
Merluzzi F., Pittori emigranti nell'impero e l'artista Giuseppe Barazzutti, in Puje Pore Nuje, Brescia 2002, n.21
Merluzzi F./ Bucco G., Il gemonese Giuseppe Barazzutti veratile artista tra sacro e profano, in Ce Fastu?, Udine 1993, n.1, LXIX