La piccola veduta mostra la città di Trieste colta dall’alto della collina di Gretta. Lo si può supporre per la presenza di una locomotiva situata in primo piano a destra e di un colle sormontato da una costruzione (molto probabilmente si tratta di San Giusto) sullo sfondo. In primissimo piano sulla sinistra sono visibili delle botti e nei piccoli tratti a matita sopra le tre navi sembra di scorgere le sagome del Municipio e della Pescheria.
Il piccolo foglio è stato assegnato a Enrico Hohenberger da Antonio Fonda Savio sulla base di evidentissime concordanze stilistiche con l’opera autografa dell’artista descritta nella scheda OA_125099 (inv. VE013). Di umili origini, allievo e successore di Francesco Malacrea, Hohenberger era uno specialista di nature morte e marine. Frequentò il Circolo Artistico Triestino e fu amico del suo presidente, Eugenio Scomparini. Fece parte di quel gruppo di artisti che Carlo Wostry definiva "gli americani", che verso il 1890 si riuniva all’Osteria del Pappagallo, in via dei Capitelli (C. Wostry, Storia del Circolo Artistico di Trieste, Udine, La Panarie, 1934, p. 127). Negli ultimi anni della sua vita fu colpito da una progressiva paralisi e ricoverato presso l’Ospedale Civico dove si suicidò il 21 luglio 1897. Il foglio in esame, eseguito con grande rapidità, è con tutta evidenza uno studio preparatorio ripreso dal vero e pensato per una composizione di maggior respiro.
De Grassi M., Schede, in "Ricorda e Splendi". Catalogo delle opere d'arte dell'Università degli Studi di Trieste, Trieste 2024
Paris L., Guida al Lascito Antonio Fonda Savio, Trieste 2015
Paris L., La sezione iconografica del Lascito Antonio Fonda Savio nel Sistema museale dell'Ateneo triestino, in Archeografo Triestino, Trieste 2013, serie 4, n. 63 (123)