disegno architettonico, Francesco Giuseppe da Cremona, XVII

Oggetto
disegno architettonico
Soggetto
collegio dei barnabiti di Udine
Autore
Francesco Giuseppe da Cremona (secc. XVII/ XVIII)
Cronologia
1699 ca.
Materia e tecnica
carta/ penna, acquerellatura
Misure
mm - altezza 397, larghezza 550
Codice scheda
D_7088
Collocazione
Udine (UD)
Castello di Udine
Civici musei e gallerie di storia e arte. Gabinetto dei disegni e delle stampe
Iscrizioni

Il disegno - scandito da diffuse acquerellature nei toni del grigio - raffigura la pianta del collegio dei Padri Barnabiti di Udine.

Il foglio rappresenta la pianta del collegio dei Padri Barnabiti di Udine (cfr. della Porta, Masutti, "Memorie su le antiche case di Udine", 1984-1987, parte I, n. 112). Le scuole publiche verranno affidate ai Barnabiti dalla comunità nell'anno 1699. L'edificio attuale, occupato dalla Scuola Media Statale A. Manzoni, è radicalmente diverso da quello originario: neoclassico, è infatti frutto di un progetto per il nuovo Palazzo degli Studi approntato nel 1821 dall'ingegnere Valentino Presani, in cui però sono state reimpiegate, ove possibile, porzioni della muratura del collegio tardoseicentesco (Bartolini, Bergamini, Sereni, "Raccontare Udine. Vicende di case e palazzi", 1983, pp. 97-98). L'assetto originario dell'isolato occupato dal convento, dal convitto e dalla chiesa dell'ordine - oggi compreso tra l'attuale piazza Garibaldi e via dell'Ospedale Vecchio - è ricostruibile grazie a una pianta del 1811 di mano di Giuseppe Clocchiatti, perito ingengere demaniale del Dipartimento di Passariano (cfr. AA.VV., "Monasteri, conventi, case religiose nella vita e nello sviluppo della città di Udine", 2001, pp. 138-139). I numerosi documenti pubblicati nei tardi anni Ottanta del secolo scorso (della Porta, Masutti, op. cit.) restituiscono i nomi di coloro che furono in momenti diversi impegnati nel cantiere, senza tuttavia contribuire a chiarire il ruolo dell'autore del foglio. Al complesso dei Barnabiti si riferiscono altri disegni presenti nelle collezioni museali: i n. 69, 70, 71 e 928.