in alto: 1/2582
nella pianta: Porto [e altri nomi di edifici e cose notevoli]
Schizzo a penna documentante l'area dell'odierna piazza Unità d'Italia a Trieste com'era nel Trecento. Sulla pianta diverse scritte a penna indicano gli edifici e le cose notevoli.
La pianta topografica dovrebbe essere di mano di Silvio Rutteri (1895-1982), come ha confermato Antonella Cosenzi dell'Archivio dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste dopo aver analizzato la grafia delle scritte, ed è certamente databile ante 1932 data della sua acquisizione. Il disegno rileva la situazione della piazza Grande di Trieste e delle sue adiacenze con il Foro, la piazza Pozzo del Mare e il Mandracchio com'erano nel secolo XIV. Il confronto va fatto con la pianta della città pubblicata nel libro di Caprin (1897, edizione consultata 1974) che rispecchia la stessa sistemazione della piazza, con le mura sul fronte mare con tre torri, la torre Fradella, la Tor Grande con la porta (qui detta del Porto) e la Torre Beccheria. Da un lato c'è il Palazzo del Podestà, la chiesa di San Pietro, la Beccheria, dall'altro lato il pozzo del mare; infine accanto al Foro la Vicedomineria. Il disegno è in pendant con quello di inv. 1/2583 che raffigura il giro delle mure trecentesche della città.
Caprin G., Il Trecento a Trieste, Trieste 1974