in basso a destra: GN
verso: Targa alla Società Operaia (donata dal Ricreatorio di Cittavecchia)
Una teoria di fanciulli con in mano chi una picozza, chi una maschera, chi dei piccoli martelli, accompagnati da due donne sulla destra e da un uomo e una donna con dei libri in mano sulla sinistra, gli educatori del Ricreatorio, portano omaggio con rami di alloro ad una figura maschile sulla sinistra con incudine e martello, personificazione della Società Operaia. La scena, inquadrata da una cornice a fascio appena accennata nell'angolo inferiore sinistro, presenta in basso a sinistra l'incudine e martello entro una corona di alloro, emblema della Società Operaia, e a destra il Sigillo quattrocentesco della città di Trieste.
Il disegno, donato nel 1930 ai CMSA dallo stesso autore, è - come documenta una scritta sul verso ripetuta anche nella vecchia scheda inventariale - un disegno preparatorio per una targa dedicata alla Società Operaia Triestina dal Ricreatorio comunale di Città vecchia Enrico Toti, di cui ignoro la realizzazione. La Società Operaia Triestina, nata nel 1869 come prima organizzazione a riunire formalmente i lavoratori senza far valere settari criteri di discriminazione professionale, manifestò un forte interessamento per i Ricreatori comunali fin dalla loro nascita (cfr. Cesari 1929) e in questo contesto si inserisce la committenza a Nassiguerra. Ai CMSA è conservato un altro disegno relativo alla stessa targa (inv. 10/1548), che è uno studio rifinito e particolareggiato della figura femminile all'estrema destra, che tiene le mani sul capo di un fanciullo. Per quel che concerne la datazione essa va posta dopo il 1910, anno in cui fu fondato il Ricreatorio Enrico Toti, e prima del marzo 1930, quando il disegno fu donato ai CMSA dallo stesso Nassiguerra. Probabilmente una datazione negli anni Venti del secolo sembra la più plausibile.
Cesari G., Sessant'anni di vita italiana 1869-1929. Memorie della Società operaia triestina, Trieste 1929