disegno, Cristofoletti Ciro, XX

Oggetto
disegno
Soggetto
episodio da Atala: uccelli e bufalo
Autore
Cristofoletti Ciro (1901/ 1973)
Cronologia
1944
Materia e tecnica
carta/ pastello
Misure
mm - altezza 180, larghezza 136
Codice scheda
D_12331
Collocazione
Trieste (TS)
Sede del Dipartimento studi umanistici
smaTs. Sistema museale dell'ateneo di Trieste. Donazioni Centenario
Iscrizioni

Nel disegno sono raffigurati diversi animali in un contesto che, solo vagamente, ha sembianze naturali. Un fenicottero rosa e un uccello azzurro simile a un airone campeggiano al centro, raffigurati vicino a uno specchio d'acqua in cui sono presenti delle ninfee e dove si riconoscono le spire di un serpente. Un grande fiore giallo o un albero li sovrasta. In basso, è visibile la groppa e il capo di un bisonte o un bufalo con le corna. Sullo sfondo si intravedono alberi stilizzati, suggerendo un ambiente esotico o tropicale.

Il disegno si ricollega, come indicato anche nell'iscrizione, all'Atala, novella di François-René de Chateaubriand, pubblicata nel 1801. Ambientata nelle terre selvagge del Nord America, l'opera fa parte del ciclo di racconti dello scrittore francese legati al tema del cristianesimo primitivo e della natura incontaminata, e anticipa temi centrali nel movimento romantico. Chateaubriand dipinge con toni romantici la natura selvaggia dell'America del Nord. La natura non è solo uno sfondo, ma un'entità spirituale, un rifugio per i personaggi, carica di simbolismi e in sintonia con le emozioni umane.
Il disegno è chiaramente ispirato alle descrizioni liriche dell'autore, dove la natura ha un ruolo quasi mistico. Cristofoletti esplora un mondo naturale esotico, in cui i personaggi trovano sia rifugio che conflitto, mentre gli animali rievocano l'ambientazione selvaggia e primitiva dell'America settentrionale descritta nella novella.