disegno, Fonda Enrico, XX

Oggetto
disegno
Soggetto
ritratto d'uomo: Antonio Fonda Savio
Autore
Fonda Enrico (1892/ 1929)
Cronologia
1910 ca. - 1929 ante
Materia e tecnica
carta avorio/ matita
Misure
mm - altezza 152, larghezza 124
Codice scheda
D_12463
Collocazione
Trieste (TS)
Sede del Dipartimento studi umanistici
smaTs. Archivio degli scrittori e della cultura regionale
Iscrizioni

L'opera ritrae di tre quarti la testa di Antonio Fonda Savio, in età matura, e descrive con minuzia di particolari il volto dell'effigiato con sguardo assorto e un'aria da studioso ed intellettuale.

Il piccolo ritratto è giunto nelle collezioni dell'Ateneo triestino, assieme a una Veduta del Castello di Duino di Jan Trentan Havlicek, grazie a una donazione, datata 2016, di Marina Cobal Zennaro, che a sua volta l'aveva ricevuta per via ereditaria da Letizia Fonda Savio. In questo intenso ritratto famigliare, Enrico Fonda, primo cugino dell'effigiato, traduce con minuziosa attenzione i lineamenti del parente, donandogli nel contempo un'aria assorta da intellettuale. A testimonianza del rapporto tra i due cugini, nella collezione di Antonio si conservano il celebre autoritratto di Enrico con la moglie, donato nel 1972 al Museo Revoltella, e due ritratti eseguiti nel 1922: quello di Letizia Fonda Savio e il delicato Pieretto. A questo torno d'anni dovrebbe risalire anche l'opera in esame, soprattutto per le affinità con la grafica fiorentina che pure Carlo Sbisà stava sviluppando nello stesso momento.

BIBLIOGRAFIA

De Grassi M., Schede, in "Ricorda e Splendi". Catalogo delle opere d'arte dell'Università degli Studi di Trieste, Trieste 2024

Paris L., Guida al Lascito Antonio Fonda Savio, Trieste 2015