sul verso: Acquarello dipinto da Luigi Comel (lo attesta il figlio Alvise)
L'acquerello, dal formato marcatamente verticale, presenta l’interno del duomo di Grado, focalizzandosi in particolare sull’ambone e sul settore presbiteriale. La composizione pone in primo piano il pulpito elevato su colonnine dove fusti con andamento tortile si alternano a sostegni lisci; l’alzato è scandito da pannelli a rilievo con i simboli degli Evangelisti. L’insieme è sormontato da una copertura con archi polilobati e copertura a cupolino rivestita da tessitura a losanghe rosse e bianche, soluzione che richiama il lessico veneto-bizantino dell’architettura lagunare. In secondo piano si allineano balaustrata e arredi del presbiterio; sul fondo si intravede il catino absidale con la decorazione pittorica appena accennata. Il pavimento musivo è illustrato con accuratezza, descrivendo con attenzione i singoli motivi decorativi, tra loro diversi
Comel, al solito, presenta una grande dimestichezza con l'acquerello, modulando il grado di accuratezza in relazione alla distanza: dalla descrizione puntuale in primo piano dei motivi decorativi, fino alla resa del ciclo pittorico absidale, in cui le figure quasi si sovrappongono nella lontananza. Si notano sottigliezze nei passaggi chiaroscurali, in particolare nei rilievi marmorei e nella copertura del pulpito.
Comel A., Luigi Comel pittore goriziano 1866-1934, Udine 1976