disegno, D'Angelo Otto, XX

Oggetto
disegno
Soggetto
Paesaggio marino con figure: Lignano Sabbiadoro
Autore
D'Angelo Otto (1923/ 2018)
Cronologia
1950 post - 1999 ante
Materia e tecnica
carta bianca/ inchiostro di china, acquarellatura
Misure
mm - altezza 290, larghezza 390
Codice scheda
D_12526
Collocazione
Lignano Sabbiadoro (UD) Lignano Sabbiadoro
Municipio di Lignano Sabbiadoro
Collezione del Comune di Lignano Sabbiadoro
Iscrizioni

In primo piano, a sinistra, alcune donne siedono e passeggiano sulla sabbia indossando costumi da bagno in stile anni ’20-’30, lunghi e scuri con bordini chiari. Alcune conversano tra loro, altre guardano verso l’osservatore.
Al centro, vicino alla riva, ci sono diverse figure: bambini e adulti, alcuni in costume da bagno, altri in abiti leggeri, intenti a giocare o camminare. Una donna tiene per mano una bambina che sta con i piedi nell’acqua.
A destra, due bambini maschi giocano in acqua tenendosi per mano, mentre sopra di loro si sviluppa una passerella di legno con una scala che conduce a una palafitta costruita sull’acqua. Dentro la struttura coperta si vedono due persone appoggiate alla balaustra, in conversazione.
Sul fondo, dietro la duna, sorgono alcuni edifici: case isolate e un palazzo più grande e imponente con torretta centrale, che domina il paesaggio. Il cielo è reso con ampie campiture leggere che suggeriscono nuvole.

Nato a Silvella di San Vito di Fagagna (Udine) nel 1923, Otto D’Angelo cresce in una famiglia contadina, ambiente che segnerà profondamente la sua poetica artistica. Autodidatta, si forma presso lo studio del pittore Fred Pittino a Udine e attraverso un corso per corrispondenza di Roma.
Dopo la Seconda guerra mondiale si trasferisce a Parigi, dove lavora per oltre un decennio come disegnatore di fumetti e romanzi. Rientrato in Friuli nel 1957, si dedica alla grafica pubblicitaria e all’illustrazione, per poi rivolgersi sempre più stabilmente alla pittura. Il suo lavoro, che conta oltre un migliaio di opere, rappresenta con sensibilità e realismo la civiltà rurale friulana: paesaggi, borghi, mestieri e feste popolari, in un percorso di memoria collettiva. Nel corso della carriera riceve riconoscimenti ufficiali, tra cui la Medaglia d’argento della Provincia di Udine.
Instancabile, si definiva “malato di pennelli” e dipinse fino agli ultimi giorni. Si è spento l’8 settembre 2018, lasciando un patrimonio iconografico prezioso che racconta l’anima del Friuli.
Il disegno si caratterizza per un segno grafico sicuro e narrativo, che combina il tratto a inchiostro con velature acquerellate. La scelta monocromatica restituisce un effetto di memoria, quasi fotografico, evocando atmosfere di altri tempi. Le figure, pur sintetiche, sono rese con cura gestuale e vivacità espressiva. La composizione alterna momenti di dettaglio in primo piano e una costruzione prospettica più ampia, che conduce lo sguardo verso gli edifici sullo sfondo.
L’opera è un affresco di vita quotidiana che documenta l’evoluzione del costume e dei riti sociali legati alla balneazione nei primi del ’900. La rappresentazione collettiva, con la varietà di atteggiamenti e relazioni tra i personaggi, restituisce un’atmosfera conviviale e popolare, quasi sospesa tra realtà e ricordo, mentre la palafitta sul mare e il paesaggio architettonico retrostante suggeriscono il preciso contesto geografico di una Lignano di inizio secolo. Questa scena balneare non è soltanto un esercizio di memoria visiva, ma anche una riflessione sulla costruzione della socialità attraverso il tempo libero e lo spazio pubblico.
Il disegno è una traduzione a china, con alcune minime variazioni, di un dipinto (scheda 869538) dello stesso autore conservato sempre in Municipio a Lignano.

BIBLIOGRAFIA

Otto D'Angelo Pittore, Otto D'Angelo. Pittore e illustratore nel centenario della nascita 1923-2018, Sedegliano (UD) 2024