in basso a destra: L. Comel / 93
Veduta panoramica di Gorizia da posizione rialzata. L’inquadratura, ampia, presenta in primo piano i tetti e il campanile di una chiesa – forse la distrutta San Pietro; nella fascia mediana si susseguono senza soluzione di continuità i tetti dei numerosi edifici del centro, affastellati tra loro; alcuni alti alberi emergono fra i palazzi. In lontananza si riconoscono le coperture a bulbo dei campanili di Sant’Ignazio, che marcano il profilo della città; in lontananza, i profili di basse colline chiudono la scena.
L'acquerello è steso con mano leggera: il cielo e le colline lontane sono risolti con passaggi chiari e ariosi; sui tetti e sul campanile in primo piano il segno è più fermo. Procedendo verso il fondo i contorni si attenuano e la città si raccoglie in un’unica nota più soffusa. Ne risulta una veduta dal vero, controllata e sobria, coerente con le uscite e gli studi condotti dall’autore tra Gorizia e l’area veneta nelle estati a cavallo del secolo.
Comel A., Luigi Comel pittore goriziano 1866-1934, Udine 1976