Nel piccolo formato, Comel presenta una sequenza di cabine al Lido di Venezia, allineate tra loro a creare una fuga prospettica verso una striscia di cielo e mare in lontananza. Le facciate in legno si susseguono come moduli regolari; la prospettiva guida lo sguardo verso il fondale, dove compaiono due figurine indistinte, unico indizio di presenza umana in un contesto altrimenti silenzioso. La scelta particolare, che evita la classica vista della spiaggia, si concentra piuttosto sulle particolari costruzioni, conferendole quasi una dignità architettonica.
Comel A., Luigi Comel pittore goriziano 1866-1934, Udine 1976