in basso a sinistra: COCEVER V / 1928 Venezia / ottobre.
sul verso, su etichetta: COCEVER V / […] / Riva degli Schiavoni / Lire 400
La veduta della riva degli Schiavoni presenta una scansione in più piani. Il primo registro è occupato dallo specchio d’acqua, dove una bricola emerge come punto d’ancoraggio visivo e guida lo sguardo verso il secondo piano. Le architetture della riva – con gli inconfondibili profili del palazzo Ducale, del campanile di San Marco e, in lontananza, la basilica della Salute – si presentano come una cortina continua: la stesura molto liquida dell’acquerello, condotta per velature e trasparenze, attenua i contorni, tanto che i volumi degli edifici tendono a fondersi per cromia più che a distinguersi per masse; sull’acqua tocchi lievissimi indicano i riflessi e le increspature. Nel complesso, l’immagine privilegia l’atmosfera e la percezione tonale del luogo rispetto alla definizione prospettica, offrendo una lettura lirica e unitaria di Venezia dall'acqua.