al centro a sinistra: EDOARDO DEL NERI • 1917 • ROMA
sul verso, su etichetta, in alto a sinistra: MUSEI PROVINCIALI - GORIZIA - PALAZZO ATTEMS / MOSTRA ANTOLOGICA DI / EDOARDO DEL / NERI 1890 - 1932 / 26 NOVEMBRE - 31 DICEMBRE 1977 / N. CATALOGO 59
sul verso, su etichetta, in alto: Edoardo Del Neri / […]
sul verso, su etichetta, in basso a sinistra: Edoardo DEL NERI / Ritratto di vecchia / 3045/247 agg.
Su fondo uniforme perlaceo, un’anziana è ritratta a mezza figura, seduta frontalmente. Il volto, segnato da fitte rughe, è incorniciato da capelli scuri pettinati con scriminatura centrale e piccoli orecchini pendenti. Lo sguardo, diretto e vigile, intercetta l’osservatore. Le mani, intrecciate in grembo, costituiscono un secondo fulcro espressivo. L’abito scuro, con corpino a pieghe e ampie maniche, è definito da un fitto reticolo di segni; la massa scura del busto e della gonna emerge nettamente sullo sfondo chiaro, producendo un effetto simile a quello di una sagoma ritagliata. La combinazione di carboncino e tempera organizza la figura in un equilibrio tra linea e colore: il disegno a segno sottile descrive con minuzia epidermica fisionomia, pieghe e cuciture; la tempera è utilizzzata per campiture terrose e compatte, modulando un chiaroscuro sobrio.
Il ritratto appartiene alla stagione romana di Del Neri e mostra la maturazione di una ritrattistica fondata sullo “spirito di verità” e sulla dignità dei tipi popolari che l’artista prediligeva. La resa serrata del volto e delle mani discende dalla sua perizia grafica, affinata negli anni viennesi, mentre la semplificazione dei volumi e lo sfondo neutro isolano la figura in una presenza quasi iconica. La compenetrazione fra carboncino e tempera media il passaggio dal segno incisivo alla stesura pittorica: il primo definisce struttura e carattere; la seconda sintetizza le masse con una gamma di bruni e neri che accresce l’impatto plastico. L’impianto frontale, la centralità delle mani e l’attenzione ai particolari dell’abito ancorano l’immagine a un realismo partecipe, in cui la psicologia emerge da pochi elementi ben calibrati. Per sensibilità e concentrazione sull’umano, l’opera dialoga con i ritratti di carattere eseguiti dall’artista negli anni immediatamente precedenti e riecheggia, in chiave più severa e monumentale, i fogli affettuosamente dedicati ai familiari (come la celebre effigie della nonna di Biagio Marin).
Gransinigh V., Schede, in La Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, Vicenza 2007
Secessione Esotismo, Secessione ed Esotismo. L'avventura artistica di Edoardo Del Neri. Il fondo Del Neri ai Musei Provinciali di Gorizia, Trieste/ Gorizia 2004