disegno, Del Neri Edoardo, XX

Oggetto
disegno
Soggetto
ritratto di donna anziana
Autore
Del Neri Edoardo (1890/ 1932)
Cronologia
1917
Materia e tecnica
carta/ carboncino, pittura a tempera
Misure
mm - altezza 588, larghezza 587
Codice scheda
D_12567
Collocazione
Gorizia (GO)
Palazzo Attems Petzenstein
Musei Provinciali. Gabinetto dei disegni e delle stampe
Iscrizioni

Su fondo uniforme perlaceo, un’anziana è ritratta a mezza figura, seduta frontalmente. Il volto, segnato da fitte rughe, è incorniciato da capelli scuri pettinati con scriminatura centrale e piccoli orecchini pendenti. Lo sguardo, diretto e vigile, intercetta l’osservatore. Le mani, intrecciate in grembo, costituiscono un secondo fulcro espressivo. L’abito scuro, con corpino a pieghe e ampie maniche, è definito da un fitto reticolo di segni; la massa scura del busto e della gonna emerge nettamente sullo sfondo chiaro, producendo un effetto simile a quello di una sagoma ritagliata. La combinazione di carboncino e tempera organizza la figura in un equilibrio tra linea e colore: il disegno a segno sottile descrive con minuzia epidermica fisionomia, pieghe e cuciture; la tempera è utilizzzata per campiture terrose e compatte, modulando un chiaroscuro sobrio.

Il ritratto appartiene alla stagione romana di Del Neri e mostra la maturazione di una ritrattistica fondata sullo “spirito di verità” e sulla dignità dei tipi popolari che l’artista prediligeva. La resa serrata del volto e delle mani discende dalla sua perizia grafica, affinata negli anni viennesi, mentre la semplificazione dei volumi e lo sfondo neutro isolano la figura in una presenza quasi iconica. La compenetrazione fra carboncino e tempera media il passaggio dal segno incisivo alla stesura pittorica: il primo definisce struttura e carattere; la seconda sintetizza le masse con una gamma di bruni e neri che accresce l’impatto plastico. L’impianto frontale, la centralità delle mani e l’attenzione ai particolari dell’abito ancorano l’immagine a un realismo partecipe, in cui la psicologia emerge da pochi elementi ben calibrati. Per sensibilità e concentrazione sull’umano, l’opera dialoga con i ritratti di carattere eseguiti dall’artista negli anni immediatamente precedenti e riecheggia, in chiave più severa e monumentale, i fogli affettuosamente dedicati ai familiari (come la celebre effigie della nonna di Biagio Marin).

BIBLIOGRAFIA

Gransinigh V., Schede, in La Pinacoteca dei Musei Provinciali di Gorizia, Vicenza 2007

Secessione Esotismo, Secessione ed Esotismo. L'avventura artistica di Edoardo Del Neri. Il fondo Del Neri ai Musei Provinciali di Gorizia, Trieste/ Gorizia 2004