in basso a sinistra: Niobe
al centro a destra: 169
in basso a destra: 23 / 299
in alto a destra: 107?
sul verso, in basso a sinistra: 12.
La testa femminile, identificata come Niobe, è rappresentata a mezzo busto e di tre quarti, con il volto rivolto verso l’alto in un’espressione di dolore e smarrimento. I tratti regolari e idealizzati del viso, la fronte ampia e gli occhi levati al cielo rimandano all’iconografia classica della madre tragica, tratta dal celebre gruppo scultoreo dei Niobidi, modello privilegiato per gli studi accademici di espressione.
La figura è resa con un morbido tratteggio, fitto e controllato, che costruisce con sapiente modulazione di chiaroscuri il volume del volto e la morbidezza dei capelli. La luce accentua la tensione del collo e la nobiltà del gesto, traducendo in termini accademici l’intensità patetica del soggetto.
L’opera appartiene con ogni probabilità a una serie di studi ottocenteschi di teste classiche, destinata alla formazione degli allievi delle Accademie di Belle Arti, in cui venivano riprodotti con rigore i modelli dell’antico – attraverso calchi o copie – per esercitare la resa anatomica e l’espressione degli affetti.