in basso a sinistra: PK / III 75
In questa scena notturna, dedicata alla notte di San Silvestro, Krischan dispiega quella trama fittissima di segni, punti e onde cromatiche che la critica riconosce come il tratto più personale della sua maturità. Il profilo del villaggio, appena percepibile sotto la neve, si dissolve in un reticolo di linee ondulate, di arabeschi e di sovrapposizioni luminose. Le case innevate, caratterizzate dalla finestre che emanano bagliori caldi, si fondono con l’atmosfera circostante, dando vita a una componente decorativa e ornamentale che ricorda tanto il divisionismo quanto le suggestioni mistiche e ornamentali vicine alla Secessione, seppur reinterpretate secondo un gusto personalissimo. La luce si diffonde attraverso la neve con un riverbero che conferisce alla scena un carattere quasi euritmico, coerente con quella “visione cantata ariosamente” che Silvio Benco attribuiva al colore di Krischan.
Pasquale Krischan, Pasquale Krischan, Gorizia 1989