in basso al centro: Gorizia
in basso a sinistra: 367
in basso a sinistra: Inv. 2 / N. 67
in basso a sinistra: 69 (barrato)
in basso a sinistra: 35
in basso a destra: [illeggibile]
La composizione presenta un taglio suggestivo, con un grande albero in primo piano che occupa la metà sinistra del foglio e funge da quinta naturale. Vi è appoggiato un uomo di spalle accanto al quale è accucciato un cane. A destra un sentiero percorso da una figuretta con un cesto sulla testa e un pendio anticipano la veduta della città di Gorizia, che si dispiega sullo sfondo, trattata con segno leggero. Si riconoscono l’alto profilo del campanile del duomo e le cupole a bulbo delle torri campanarie della chiesa di Sant’Ignazio; più arretrato, il rilievo col complesso fortificato del castello sulla sommità.
Il foglio rientra nella tipologia delle vedute dal vero ottocentesche, nelle quali l’interesse principale è affidato alla resa d’insieme e all’atmosfera più che al dettaglio topografico minuto. La scelta compositiva del grande albero in primo piano, usato come cornice naturale e come elemento di profondità, richiama soluzioni frequenti nella pittura di paesaggio ottocentesca, orientata a coniugare osservazione e gusto del panorama.