in basso al centro: fecit prof. Gresic
in alto al centro: donf. Dorenberg bei Goerz.
in alto a sinistra: 110
in alto a sinistra: S N° = 23/76
in basso a destra: Dorenberg
sul verso, in alto a sinistra: 13
sul verso, in alto a sinistra: 26 [barrato]
sul verso, in alto a sinistra: 14
Il disegno presenta una veduta del borgo di Dornberk (conosciuto in passato come Dornberg o, in italiano, Montespino). La composizione mostra un piccolo nucleo abitato disposto lungo un corso d’acqua, dove, tra le poche case rurali si riconosce anche un mulino, per la ruota azionata dall'acqua e la pietra di una macina addossata al muro. Un sentiero percorso da alcuni viandanti, ridotti a figurette appena tratteggiate, conduce a un ponte in pietra che attraversa il torrente. Le case sono definite con perizia nei loro dettagli: tetti in coppi, camini svettanti e aperture irregolari, delineate con tratteggi minuti. Il paesaggio prosegue con alberi che sfumano verso colline lontane, ottenute con un uso misurato del chiaroscuro.
L’identificazione del luogo come Dorenberg corrisponde all’antica denominazione tedesca del paese, documentata fino alla fine della Prima guerra mondiale. Solo dopo il passaggio al Regno d’Italia vennero utilizzate varianti quali Dorimbergo e, in epoca fascista, Montespino. L'indicazione topografica risulta coerente con una datazione della veduta alla seconda metà dell'Ottocento.
L’autore, che si indica come professor Gresic, potrebbe appartenere a quell’ambiente di docenti, tecnici o disegnatori attivi nel Goriziano che coltivavano il disegno di paesaggio come pratica sia didattica sia documentaria, come testimonierebbero la resa accurata delle architetture e l’uso controllato dell’acquerello nonché i veloci schizzi sul verso.