in alto al centro: VENZONE
al centro verso sinistra: BRAULINS
al centro verso sinistra: TRASAGHIS
al centro verso destra: GEMONA
a sinistra verso il basso: OSOPPO
in basso a destra: ARTEGNA
in basso a destra: MAGNANO IN RIVERA
Metà superiore di un piano di ricostruzione caratterizzato da un percorso stradale dall’andamento curvilineo a cui si collegano dei nuclei abitativi a mezzaluna.
Nel maggio 1976 un terremoto colpisce una vasta area del Friuli e già a settembre Marcello D’Olivo avanza due proposte per la ricostruzione dei paesi distrutti. La prima presenta un anello stradale di 14 km di diametro, lungo la cui circonferenza si dislocano sei nuovi nuclei abitativi di circa duemila abitanti ciascuno. La seconda, che abbraccia invece una zona più ampia, si contraddistingue per un percorso stradale dall’andamento curvilineo in cui trovano sede dei nuclei residenziali a forma di mezzaluna, destinati sempre a ospitare circa duemila persone.
Sebbene l’intenzione dell’architetto fosse dare una forma d’insieme alla ricostruzione, il progetto, ritenuto eccessivamente visionario e divergente rispetto alle esigenze delle realtà locali, viene nel breve tempo abbandonato.
Luppi F./ Nicoloso P., Marcello D'Olivo. Tra storia e mito, Udine 2024
Marcello D'Olivo, Marcello D'Olivo. Architetto del mondo in Friuli Venezia Giulia, Udine 2022
Luppi F./ Nicoloso P., Marcello D’Olivo architetto, Milano 2002
Zucconi G./ Borella F./ Luppi F./ Nicoloso P., Marcello D'Olivo. Architetture e progetti 1947-1991, Milano 1998