Centa di Lestizza, periodo medievale, Medioevo

Oggetto
area ad uso difensivo - centa
Denominazione
Centa di Lestizza
Localizzazione
Lestizza (UD)
Cronologia
Medioevo
Ambito Culturale
periodo medievale
Codice scheda
CA_36

Nel 1981 T. Miotti descriveva in questi termini la cortina di Lestizza: "Lestizza è posta all’incrocio di tre strade convergenti nel centro del paese, così da formare un’ampia piazza triangolare e sopra uno dei lati, elevata un po’ sul piano, si disegna l’antica cortina, o luogo fortificato, ch’è la più ben conservata d tutto il Friuli. Vi si entra per l’unica porta della torre, ora ridotta a campanile, ed entro il caratteristico recinto quasi circolare, trovasi la chiesa ormai del tutto rimodernata. Le casupole entro la cortina, abbastanza ben conservate, danno un’idea del suo aspetto originale, vale a dire come doveva essere nel medioevo. Durante le incursioni turche del 1477 e del 1499 la cortina di Lestizza sembra aver protetto gli abitanti dl paese e degli abitati vicini. Il sistema difensivo della cortina doveva essere costituito da un circuito di case che circondano la chiesa di S. Biagio con un portone d’accesso su cui era innalzata la torre campanaria, in origine torre di difesa". Oggi della cortina di Lestizza non è rimasto praticamente nulla: la torre portaia fu distrutta ad inizio ‘900, sull’area della cortina sopraelevata di circa 2-3 m trovano posto una chiesa e un campanile completamente rifatti, con posizioni e dimensioni diverse rispetto alle strutture raffigurate sul catasto napoleonico. Anche gli edifici che circondavano la centa sono stati pesantemente rimaneggiati, anche se aiutano in alcuni casi a leggere la struttura che doveva avere la centa, hanno perso le caratteristiche tipiche medievali. Nello scavo per la costruzione del campanile è stato messo in evidenza il tracciato del fosso che circondava la cortina. Si è conservato, infine, il toponimo centa. A Lestizza, come in altri paesi erano presenti le torresse, edifici elevati squadrati che in origine potrebbero essere stati elementi di difesa. La ben conservata torresse di Garzit a Lestizza, recuperata grazie ad un restauro conservativo, distava una ventina di metri dalla cortina e offriva un’ampia visuale sull’antica strada che collegava Lestizza a Mortegliano, oltre che sul fosso che circondava l’area, ancora visibile.

La cortina di Lestizza, conservatasi pressoché intatta fino a metà '500, è stata ad oggi completamente smantellata. Ne testimoniano la presenza il toponimo "via centa", la casa-torre di Garzit e la conformazione di alcuni degli edifici moderni che sorgono nell'area.

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