in basso: CADEDDU FRANCO
Scultura monolitica con intagli in bassorilievo e elementi a tutto tondo. La forma ricorda un menhir o una stele, suggerendo un richiamo a forme d'arte antiche o primitive. Gli intagli sono resi come forme fluide e organiche dove dalla superficie massiccia emergono figure umane scolpite in bassorilievo e altorilievo: volti, arti e corpi sembrano spingersi fuori dalla materia, come intrappolati nella roccia.
Il titolo "Tormento della natura" chiarisce l’intento simbolico: la pietra, materia primordiale, trattiene dentro di sé le forme della vita, che cercano di emergere e liberarsi. È una metafora della condizione umana, sospesa tra vincoli e desiderio di emancipazione, ma anche del rapporto tra uomo e ambiente naturale: la materia non è mai neutra, ma carica di tensioni e conflitti. Cadeddu lavora la pietra come fosse una “memoria viva”, facendo affiorare figure incomplete e tormentate, che diventano il segno di una sofferenza universale ma anche di una forza vitale inarrestabile.
Nato a Cagliari e residente a Senis (OR), l'artista ha intrapreso un percorso scultoreo da autodidatta, iniziando con la trachite, pietra tipica della sua regione natale, per poi esplorare materiali diversi come la pietra calcarea, il granito e il basalto. A partire dal 1991, la sua attività artistica si è intensificata con la partecipazione a numerosi simposi su scala nazionale e alle edizioni annuali del Concorso di Scultura Internazionale in pietra trachite del Comune di Fordongianus (OR). Questa fase ha segnato un'importante transizione, portandolo dal contesto dell'apprendimento autonomo a una più ampia visibilità nel panorama artistico.
Dal 1992, le sue opere hanno iniziato a essere esposte in mostre d'arte collettive di scultura e pittura in diverse località della Sardegna, tra cui Usellus (OR), Santa Giusta (OR), Mamoiada (NU), Mogoro (OR) e Oristano. Questa diffusa presenza espositiva testimonia un crescente riconoscimento del suo lavoro all'interno del circuito artistico regionale. Negli anni più recenti, l'artista ha consolidato la sua reputazione come scultore, ottenendo un notevole apprezzamento da parte sia del pubblico che della critica. Questo successo è attribuibile in larga parte allo sviluppo di uno stile personale distintivo, attraverso il quale l'artista ha saputo rappresentare efficacemente le problematiche e gli stati d'animo del popolo sardo. La sua metodologia di lavoro si caratterizza per l'utilizzo quasi esclusivo della lavorazione manuale, spesso alternando la scultura vera e propria con interventi di scalpellinatura, evidenziando una predilezione per tecniche tradizionali e un approccio diretto alla materia.