scultura, Benetton Simon

Titolo
Senza titolo
Autore
Benetton Simon (1933/ 2016) - ideatore/ esecutore
Cronologia
1975
Collocazione
Lignano Sabbiadoro (UD) Lignano Sabbiadoro
Collezione del Comune di Lignano Sabbiadoro
Municipio di Lignano Sabbiadoro
Codice scheda
OAC_791
Iscrizioni

La struttura è composta da grandi lastre di ferro saldate e lavorate con tagli paralleli, che creano fenditure ritmate e dinamiche. Questi tagli, ottenuti con fiamma ossidrica, producono superfici irregolari e vibranti, capaci di modulare la luce e generare un forte contrasto materico tra la superficie liscia delle lastre e la rugosità delle incisioni. L’opera si sviluppa verticalmente, slanciata verso l’alto, e ricorda una sorta di spirale ascensionale: due lastre principali, inclinate e contrapposte, sono collegate da una sequenza di elementi lamellari che si aprono a ventaglio, creando un senso di torsione ed energia in movimento.

Simon Benetton concentra la sua attenzione sulla materia, sulla forza del gesto e sull’energia sprigionata dal metallo attraverso tagli, torsioni e saldature. Negli anni Settanta il suo linguaggio si consolida: le opere assumono forme verticali, slanciate e potenti, dove il ferro diventa non solo struttura ma anche superficie da “ferire” e “incidere”. I tagli paralleli, qui molto evidenti, sono cifra distintiva del suo stile, esprimendo un ritmo interno che rende dinamico e musicale il materiale. Realizzati con la fiamma ossidrica creano delle lame che ritmano l'andamento ascensionale. L’opera monumentale fa parte della serie “Voli” iniziata nel 1973 che ha specifici rimandi al dinamismo futurista, al razionalismo, alla mobilità spaziale dell'artista Alexander Calder. La presenza del nome di Mirella Ria si ritiene possa essere una dedica alla moglie dell'architetto Lucio Ria, la quale realizzò le vetrate a mosaico della chiesa di San Giovanni Bosco progettata dal marito nel 1962 nell'omonimo Parco a Lignano Sabbiadoro.