Scultura di forma triangolare, con una punta rivolta verso l’alto e leggermente piegata in avanti, che crea tensione verticale. La parte centrale è costituita da una sequenza di lamelle modulari che generano giochi di luce e ombra e danno leggerezza alla massa compatta del metallo.
«Nasce tutto dalla grande volontà, volontà di vivere, volontà di conoscere. La grande forza del pensiero è la continua sfida della volontà infinita.
Nella Storia dell’uomo emerge la coralità della vita, l’eco del pensiero si stende con la volontà di dare, fare, sbagliare e rifare: è una continua sfida per capire e far vivere le varie entità ed i grandi valori della vita. La forma triangolare si erge verticalmente nello spazio partendo dal vertice; la superficie tagliata a segmenti si apre a ventaglio come energia della Volontà», così Simon Benetton definisce la sua opera realizzata a Lignano nell’estate del 2000, quando, dal 15 al 25 giugno trasformò una piastra di ferro davanti ai turisti in un laboratorio open air sotto i pini del Parco del Mare. Il 24 giugno venne organizzata una festa in collaborazione con il Comune di Lignano Sabbiadoro a coronamento dell’evento. Questa iniziativa si collocò a latere di una mostra dell’artista trevigiano che si tenne nella città balneare da giugno a settembre, con 13 sculture posizionate tra Lignano Pineta e il parco Hemingway a Sabbiadoro. Di queste opere rimase a Lignano “Arco balenante” attualmente collocata al Parco del Mare. La scultura “Volontà” si inserisce in una fase artistica di Benetton iniziata nei primi anni Ottanta nella quale l’artista prende come spunto forme geometriche semplici ricavate in lastre di metallo tagliate con la fiamma ossidrica in lamelle modulari, poi ritorte in audaci volute che sembrano sfidare la statica.
Maugeri S., Simon Benetton, Bassano del Grappa (VI) 1981