dipinto murale, Associazione Menti Libere

Titolo
Che oggetti metteresti nel Museo archeologico del futuro
Ambito culturale
Associazione Menti Libere
Cronologia
2016
Collocazione
Lignano Sabbiadoro (UD) Lignano Pineta
Collezione del Comune di Lignano Sabbiadoro
L.HUBpark
Codice scheda
OAC_830
Iscrizioni

Il murales si sviluppa lungo sue due pareti fronteggianti. Il fondo è prevalentemente azzurro chiaro, con scritte e immagini a colori vivaci. Elementi principali della decorazione sono: ila pizza, simbolo della cultura gastronomica italiana; il Kiribath, piatto tradizionale dello Sri Lanka conl a scritta in alfabeto singalese; la scatola rossa del celebre gioco di ruolo Dungeons & Dragons, con dadi poliedrici e l’indicazione “Lignano”, a sottolineare la dimensione del gioco come cultura e socialità; scritte e simboli urbani con mani stilizzate, occhiali, figure grafiche, note musicali, air pod, disegni semplici che ricordano i graffiti spontanei; due grandi scritte in nero “che oggetti met[..]”, “museo archeologico”, che si intreccia con le immagini, quasi a suggerire un museo a cielo aperto o una stratificazione culturale.

Questi ampi murales trasformano un’architettura funzionale in un vero e proprio luogo di narrazione visiva. L’opera si presenta come una composizione stratificata di immagini, parole e simboli che intrecciano cultura locale e riferimenti globali, configurandosi come una sorta di “museo urbano diffuso”. Il linguaggio è quello tipico dello street art contemporanea, che unisce pittura figurativa, lettering e grafica digitale. I soggetti raffigurati spaziano dal cibo – con la pizza, icona della tradizione italiana, e il Kiribath, piatto tipico dello Sri Lanka – al mondo del gioco, rappresentato dalla scatola di Dungeons & Dragons con i dadi poliedrici, simbolo di creatività e immaginazione collettiva. Accanto a essi, segni grafici, scritte e disegni schematici evocano il lessico spontaneo dei graffiti urbani. La scritta che dà il titolo all'intero murales diventa metafora visiva: non si tratta di reperti antichi, ma di oggetti e pratiche culturali della contemporaneità, testimonianze vive di un presente in continua trasformazione. Alcuni testi dipinti esplicitano il senso del progetto, definendo lo street art come pratica di espressione visiva tipica dello spazio urbano e il gioco di ruolo come attività capace di creare uno spazio immaginato attraverso la condivisione. Il murals è stato realizzato da diversi autori tramite l'Associazione Menti Libere.