La cassapanca presenta un ricco motivo decorativo a foglie d'acanto che al centro racchiudono uno scudo, e che ritorna nelle lesene e nei peducci anteriori. Il coperchio ha una cornice intagliata con un motivo decorativo a elementi vegetali stilizzati. All'interno, sulla destra, c'è un ripostiglio con coperchio. Presenza di chiave e serratura in ferro.
La cassapanca, databile presumibilmente al XVIII secolo, è un tipico esempio di manufatto artistico carnico, e in particolare della Val Pesarina nella Carnia occidentale, poichè presenta l'ornato con le foglie d'acanto che è un elemento caratteristico delle cassapanche prodotte in quella zona, come attesta un altro esemplare conservato nel Museo Carnico delle Arti e Tradizioni popolari di Tolmezzo (cfr. Gortani 2000), assai simile sotto il profilo stilistico e formale alla cassapanca in esame.
L'oggetto, legato al ciclo quotidiano della vita, in particolare alla categoria delle nozze, aveva come funzione quella di contenere il corredo.
Gortani M., L'arte popolare in Carnia. Il Museo Carnico delle Arti e Tradizioni popolari, Udine 2000
Giusa A., Casa Bruseschi a Pesariis, un piccolo museo carnico, in Prato Carnico (Quaderni del Centro Regionale di Catalogazione dei Beni Culturali), Udine 1994, n. 24, II
Prato Carnico Inventario, Prato Carnico. Inventario dei beni culturali, Passariano di Codroipo (UD) 1994, I-2