campo della lapide, sotto lo stemma: D O M/ SVPERSIDERA/ IO_I BONBIZAE INVICTO DVCI,/ QVI TERRA MARIQ BIREMIBS/ AERE PROPO AB HOSTIBVS, ET/ PATRIAM, ET PROVINCIAM/ VINDICAVIT./ SEBAST.OQ FILIO/ GENEROSIS./ CASTEL.IS AVO, ABAVO, SUIS,/ IO_ES DE AP_LIS CASTEL.S O_I/ OF_FO, AC PIETATE./ P. M. P./ MDCXXX.
Lapide celebrativa di Giovanni Farra detto Bombiza. Entro un bordo liscio una cornice sagomata, bombata, nella parte superiore lo stemma tra volute affrontate, cimato da un angelo che regge una fascia con un'iscrizione, sotto l'iscrizione onoraria con le lettere evidenziate con il colore nero.
Giovanni Farra detto Bombiza muggesano si era comportato da eroe durante la guerra austro-veneta nel 1511 contro i triestini, sostenendo con fondi propri le spese della guerra. Circa un secolo dopo la sua morte un suo discendente Giovanni de Apostoli aveva eretto la lapide in onore dell'avo Sebastiano e del suo proavo Giovanni Farra Bombiza.
Cuscito riferisce che questa lapide originariamente era murata sul Duomo di Muggia.
Cuscito G., Muggia Sacra. Storia e arte delle sue chiese, Muggia (TS) 1991