Nel 1932 Sironi pubblicò l'articolo intitolato: La pittura murale. in cui scrisse "è ovvio che l'ideale mediterraneo, solare, del risorgimento dell'affresco, del mosaico, della grande arte decorativa, non possa raggiungere certi aspetti che in Italia... Questo ambizioso enunciato fu adottato dalla Triennale del 1933 alla quale parteciparono tra gli altri, Campigli, Cagli, Carrà, De Chirico, Severini, Rosso, Funi e molti altri: l'occasione segnò il momento di massima adesione della cultura artistica italiana alle istanze del "muralismo".