verso, telaio, in basso a sinistra, su etichetta: RESTAURATO / ANNA MARIA SCATOLA / TRIESTE - DICEMBRE 1976
verso, telaio, in basso al centro: DOM. FRANCESCO CLARICINI / 1698 + 1769
Il ritratto di Francesco de Claricini (1698-1769) adotta il formato a mezzo busto con taglio di tre quarti. La mano destra appoggiata sul fianco rompe la staticità della posa, conferendo alla figura un’andatura dinamica.
Il fulcro cromatico del dipinto è il giustacuore, caratterizzato dal contrasto cangiante tra le bande verticali arancioni ed il verde di fondo del tessuto. La resa pittorica è ottenuta con velature sovrapposte per simulare la lucentezza delle sete o dei velluti preziosi. La camicia è rifinita da uno jabot in pizzo bianco, punto luce focale del pinto. La figura si staglia su uno sfondo neutro ottenuto con velature di colore bruno. L'incarnato del volto è reso con sapienti passaggi sfumati di colori che conferiscono morbidezza ai lineamenti, incorniciati dal contrasto con la massa plastica della capigliatura bruna.
L’opera è inserita in una cornice ovale, caratterizzata da un raffinato intaglio a motivi fitomorfi con aquila in cimasa, la cui finitura policroma è giocata sulle tonalità sorde della terra verde.
L'opera raffigura Francesco de Claricini Dornpacher (1698-1769), figlio di Francesco de Claricini ed Eleonora di Strassoldo, nato postumo.
Il dipinto fa parte di una serie di sei ritratti raffiguranti i membri della famiglia de Claricini vissuti tra la fine del XVII e la prima metà del XVIII secolo; la serie è conservata nel salone centrale al piano terra di Villa de Claricini a Bottenicco.
Cargnelutti L., Una famiglia nel Friuli di età moderna, in I de Claricini Dornpacher in Friuli. La storia, la villa di Moimacco, i cinquant'anni della fondazione, Udine 2021