La composizione mostra una figura femminile vista di fronte, con il braccio sinistro teso, su cui poggia il capo, che si allunga davanti ad una grande lira appoggiata al suolo. Sul lato opposto da un alto braciere si diparte una fiamma che lambisce la figura, che pare cercare di difendersene sollevando l'altro braccio. In peplo increspato drappeggiato sul corpo non ne cela le nudità. In alto e in basso corrono due diverse fasce decorative di elementi vegetali e animali elegantemente stilizzati, chiari su fondo scuro.
Il pannello faceva parte di un ciclo destinato alla decorazione degli interni di nave nei primi anni del XX secolo.
L'attribuzione a Vito Timmel viene suggerita da alcuni elementi riscontrabili anche in altre opere del maestro: il capo reclinato, la muscolatura in evidenza, il decorativismo di gusto secessionista e la bidimensionalità appiattita delle figure. Tuttavia altri elementi, come il panneggio delle vesti, la resa dei capelli e la scelta del soggetto mitologico, inducono a pensare anche a un altro pittore e decoratore, Glauco Cambon, che in alcune copertine di libri perviene a risultati molto simili a questa raffigurazione.