in basso a sinistra: FOND.ME NESCARDI AUSTONI e FIGINI MILANO
in basso a destra: CARGNELLO CESARE, VITT. CUNIALI ALOO GRACILIA/ RAG. GIUSEPPE GRÜNWALD DOTT. BENIAMINO LEVIS/ GIUSEPPE ERN LIEB/ MANN ROBERTO/ MAGRIS RICCARDO/ MAGNUOLO/ GILDO MAURI/ CARLO MURAN/ LUIGI PAIGGIO DOMENICO SOLIANI/ PROF. CAV. ANGELO VITALI MARIO ZAMBONI DOTT. ITALO.
Si tratta di una composizione complessa e movimentata in cui la figura centrale è in forte rilievo rispetto alla superficie della raffigurazione. Tre guerrieri, da destra verso sinistra, uno inginocchiato mentre tende l'arco, un altro in piedi al centro nell'atto di lanciate giavellotto, il terzo a terra ferito, sono sovrastati da una vittoria alata.
Bassorilievo commemorativo in onore dei caduti. È stata ipotizzata un'attribuzione a Gigi Supino, scultore attivo a Milano negli anni Venti, forse figlio del Supino pittore.
La plasticità dei corpi che evidenzia la muscolatura e il concetto di forza intrinseco, il classicismo di maniera dei volti ascrivono quest'opera alla produzione scultorea degli anni Venti-Trenta.