in basso a destra: G. Barison
Samuele Della Vida, effigiato a mezzo busto in leggero tre quarti verso destra, ha un'espressione resa viva dallo sguardo penetrante.
Giuseppe Barison nacque a Trieste nel 1853 e nel 1872 si iscrisse all'Accademia di Vienna, dove ebbe modo di formarsi come pittore indipendente ed affermato. Fu poi a Roma e a Venezia (1882-1887) dove si dedicò ai grandi quadri aneddotici con figure di popolane, cortili, interni di chiese, al modo di Giacomo Favretto (1849-1887) e Ettore Tito (1859-1941), che gli valsero numerosi riconoscimenti in varie esposizioni, a Torino, Milano, Monaco e Berlino.
Tornato a Trieste, eseguì molti ritratti fra cui questo di Samuele Della Vida, ripreso da una riproduzione del celebre funzionario delle Assicurazioni Generali, nato a Ferrara nel 1788, da una famiglia di agiati mercanti ebrei. Nel 1815 si era trasferito a Venezia, dove aveva a aperto una filiale dell'attività paterna e contemporaneamente a Firenze era riuscito ad aprire una banca. Le sue agiate condizioni economiche gli permisero di acquistare dal conte Grimani l'omonimo palazzo sul Canal Grande che divenne la sede di una prestigiosa biblioteca ricca di antichi testi ebraici. Nel 1831 entrò nella direzione delle Assicurazioni Generali e fu nominato direttore dell'Ausilio e rappresentante nell'ambito del Regno del Lombardo Veneto con il compito di creare a Venezia una base per un'ulteriore espansione della Compagnia in diverse città del Regno d'Italia. Si ritirò solo a 87 anni, nel 1875, e morì qualche anno dopo, nel 1879, a Venezia.
Gardonio M., Giuseppe Barison, Trieste 2006, 8
Ruaro Loseri L., Ritratti a Trieste, Roma 1993
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Stock M., Nel segno di Geremia. Storia della comunità israelitica di Trieste dal 1200, Udine 1979