Un fauno, vestito per metà di una pelliccia, è quasi inginocchiato, con il corpo inarcato all'indietro. Sia le gambe che la testa hanno aspetto fitomorfo di tronchi. La testa reca piccoli corni. Nelle mani la figura reca due siringhe.
Per analogia con altre opere dello stesso autore, e soprattutto per assimilazione di alcune parti del corpo ad elementi vegetali e per la scabrosità del trattamento della superficie, l'opera pare databile alla fine degli anni Sessanta.