Mascherone di chiave d'arco, raffigurante un volto maschile dai lineamenti marcati che gli conferiscono una particolare espressività, caratterizzato de un naso pronunciato, sotto il quale spuntano due grossi baffi all'insù. La figura ha il capo cinto da una corona d'alloro e il collo fasciato da un panno drappeggiato.
I mascheroni di chiave d'arco sono un ornamento particolarmente diffuso nei portoni triestini del periodo neoclassico, tanto da diventare un elemento connotativo delle facciate dell'epoca.
Gli architetti puristi ritenevano questi "panduri" una particolarità riprovevole, tanto che Righetti giunse a definirli "una bislacca profusione [...] di teste mostruose umane o bestiali", riconoscendo in essi l'ultimo retaggio dell'arte barocca.
Firmiani F., Arte neoclassica a Trieste, Trieste 1989