La composizione, gremita di strumenti musicali inframmezzati da ghirlande di fiori, costituisce un'allegoria
della musica. Si riconoscono una lira, alcune trombe, degli spartiti, un tamburello centrale al di sopra di un liuto e, infine, un violino sulla destra.
La Rotonda Pancera, progettata da Matteo Pertsch nel 1803 e terminata quattro anni più tardi, presenta, sotto l'affilata trabeazione che recinge il tetto, delle colonne di ordine gigante addossate al muro, tra i cui intercolumni si dispiega una fascia decorata ad altorilievo da Antonio Bosa con scene di ispirazione greco-romana. Oltre alle due statue a tutto tondo di Marte e Minerva poste lateralmente alle finestre che tripartiscono la facciata, il ciclo decorativo riproduce Volumnia e i figli davanti a Coriolano, la Morte di Virginia, Agamennone sacrifica Ifigenia e cinque lunette con soggetti allegorici.
Firmiani F., Arte neoclassica a Trieste, Trieste 1989
Trieste architettura, Trieste. L'architettura neoclassica. Guida tematica, Trieste 1988
Caputo F./ Masiero R., Trieste e l'Impero. La formazione di una città europea, Venezia 1988