Mascherone con volto maschile dai lineamenti delicati e la bocca leggermente dischiusa, con il capo incoronato da una ghirlanda di alloro.
I mascheroni di chiave d'arco sono un ornamento particolarmente diffuso nei portoni triestini del periodo neoclassico, tanto da diventare un elemento connotativo delle facciate dell'epoca.
Gli architetti puristi ritenevano questi "panduri" una particolarità riprovevole, tanto che Righetti giunse a definirli "una bislacca profusione [...] di teste mostruose umane o bestiali", riconoscendo in essi l'ultimo retaggio dell'arte barocca.