Scena dal sapore teatrale, inquadrata da sipario annodato lateralmente, nella quale troviamo a sinistra un personaggio barbuto che offre a due regnanti seduti di fronte il un mucchio di pepite d'oro che giace ai suoi piedi. Si tratta, probabilmente, di Cristoforo Colombo che che offre le ricchezze del Nuovo Mondo ai regnanti spagnoli Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona, raffigurati con scettro e corona e una vistosa gorgiera intorno al collo.
Le scene rappresentate nei rilievi di questo edificio, progettato da Matteo Pertsch nel 1823, presentano temi iconografici abbastanza particolari. Infatti, accanto ai soggetti più, comuni, come quelli collocati sul lato di via Cadorna, che ripropongono la mitologia classica (Parche, Mercurio), i fregi sulla facciata di via Diaz presentano un tema assolutamente singolare, che potrebbe alludere alla scoperta del Nuovo Mondo e, per traslato, ai commerci dei committenti con l'America Latina. L'esecuzione di questi altorilievi presenta notevoli affinità stilistiche con quelli realizzati da Antonio Basa, e, pur in assenza di documenti comprovanti una sua paternità, possono essere attribuiti a lui o alla sua cerchia.
Trieste architettura, Trieste. L'architettura neoclassica. Guida tematica, Trieste 1988