retro: UGO CARÀ
Busto ritratto di Gino Baroncini visto difronte: ha fronte alta e stempiata solcata da rughe, capelli corti e radi, folte sopracciglia inarcate, occhi piccoli, naso dritto, bocca sottile, guance leggermente inca vate e mento rotondo. Il collo robusto è chiuso in una camicia con colletto a punta e cravatta, sopra cui c'è una giacca dai larghi risvolti. Il busto poggia su un ripiano ligneo retto da un piedistallo metallico.
Ugo Carà già a vent'anni inizia ad esporre disegni, incisioni e sculture; negli anni giovanili tiene contatti con il gruppo dei Futuristi giuliani. Un viaggio in Grecia stimola in lui l'interesse per l'arte classica e dalla fine degli anni '30 si dedica sempre più al terna della figura, che diventerà dominante dagli anni '50 in poi.
Il busto in esame raffigura Gino Baroncinì, Presidente delle Generali nel secondo dopoguerra, eseguito dal Carà grossomodo negli anni '70, in occasione della ristrutturazione del Palazzo di Via Trento 8, nel cui atrio è attualmente ubicato. Il busto è caratterizzato da un forte rigore plastico e da un senso analitico della struttura della forma.