in basso a destra: F. Pittino/ 65
Oggetti abbandonati, messi casualmente insieme, sono il soggetto di questa composizione: un'elegante sciabola occupa la larghezza del piano, sopra di essa una maschera dai colori chiari e luminosi e due elmi da scherma, fortemente contornati di nero.
Quest'opera, inieme a "Conchiglie sulla spiaggia" (OA 27507) dello stesso autore, partecipò al concorso del 1966 per l'abbellimento del Malignani, ottenedo il terzo premio. Gli oggetti ritratti, provenienti dal repertorio delle cose consuete, ins ignificanti, sono caricati di valenze liriche e sentimentali. In particolare la maschera, strumento di divertimento e di trasformezione, di giocosità e di sublimazione della vita nel sogno, molto amata e spesso riprodotta da Pittino è un omaggio alla pittura veneta classica.